David Cronenberg, 2005

Film che rappresenta forse la sterzata stilistica più nitida dell’intera produzione del regista canadese, A History Of Violence si pone, a primo impatto, come un thriller secco ed accademico in cui tutto segue alla perfezione le regole del genere non lasciando alcuno spazio all’immaginazione e demolendo i registri semantico-lessicali postmoderni tanto cari a Cronenberg. La narrazione simmetrica degli accadimenti si apre però a diverse chiavi interpretative che concedono all’intero plot un’insolita vicinanza ad “i classici” dell’autore in questione: l’estetica esistenzialista della biomeccanica di film come “Crash” e “eXistenZ” lascia quindi il posto ad “affreschi” dal gusto più puramente “POP” (nel senso “warholiano” del termine) in cui collocare quel insano odore di espressività morbosa vero “filo di Arianna” della poetica “cronenberghiana”.

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Jennifer Abbott/Mark Achbar, 2004

Nel panorama dei documentari – fiction, bandiera delle istanze della cultura alternativa contemporanea, questo “The Corporation” spicca per l’ampiezza e la profondità degli obiettivi che si propone. Il fine ultimo della pellicola è infatti quello di smontare per via riduzionistica la macchina infernale che muove la società capitalistica globalizzata: la “multinazionale”, fornendo una panoramica di dettaglio dei fenomeni interconnessi con il meccanismo di produzione-profitto su larga scala. E’ proprio la visione allargata ed interdisciplinare il punto di forza del documentario, che riesce a rendere chiaro il devastante impatto complessivo su società civile, salute ed ambiente del mostruoso meccanismo che guida l’entità “multinazionale” ed in ultima analisi l’economia globale stessa.

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G., 2004

Più pieno di un film di Abel Ferrara, gonfio di neorealismo monicelliano, di cinismo e di intelligenza! Ecco a voi un incredibile corto di caratura internazionale! Ottima regia… interpretazioni magistrali… dialoghi superlativi… Signori e signore “LA DONNA Y”!

Ricordo l’indirizzo e-mail a cui segnalare cortometraggi e lungometraggi amatoriali: Michalemayers@hotmail.it

PS.: Un saluto ed un ringraziamento particolare al Prof. Pablo.

Wong Kar Wai, 1995

Un film notturno, dove il buio e l’oscurità della città sono i padroni assoluti e dove le anime dei vaganti protagonista divengono cornici delle sensazioni.

Nella notte tutto è più definito e delineato: i suoni delle televisioni, le luci al neon, il chiasso degli sparuti motori, le riflessioni e le emozioni delle persone si accavallano in una ragnatela, dall’estetica sublime e dal ritmo lento e sospeso, dove perdersi fin dalle prime battute. Questo possibile sequel di “Hong Kong Exspress” scivola piacevolmente sulle vicende di un Killer, del suo Agent, di uno strambo ragazzo muto e di una ragazza sola che si intersecano in una dormiente Hong Kong; un movie corale e “muto” dove i “reietti del solo” si animano in un mondo parallelo, dimenticato dalle masse, tanto profondo quanto strambo e malinconico. Lo spiccato senso d’isolamento esistenziale e di tristezza, che si perpetua in tutta la pellicola, avvicinano il lavoro di Wong Kar Wai a certe atmosfere “neo-noir”, di “Blade Runner” è manifesto assoluto, acuendo “la voce dell’anima” ed elevando i protagonisti a figure ultraterrene in un affresco allo stesso tempo trasognante, squallido e manieristico. L’uomo della notte è un essere abbandonato a ciò che durante la giornata è spesso inutile, malvagio o privo di senso: l’uomo della notte è un angelo perduto. (more…)

Alessandro Tamburini

Eccola è arrivata la sesta ed ultima parte di “Trappola”! La chiave di volta della serie dopo la quale tutto sarà diverso… il mondo invertirà le sue evoluzioni su se stesso ed il vuoto esistenziale ci avvolgerà… dopo giorni passati a mangiare merda in attesa delle nuove puntate del serial eccoci giunti all’epilogo!

Ma… è davvero finita!?

PS.: Per chi volesse segnalarci corti e produzioni amatoriali di ogni genere l’indirizzo è MICHAELMAYERS@HOTMAIL.IT!!!!!!!

Le divagaziano esoteriche di Dario Argento stanno per giungere a conclusione. Esce il 31 Ottobre nelle sale italiane l’ultimo capitolo della serie delle “Madri”, iniziata con “Suspiria” (1977) e proseguita con “Inferno” (1981), che ha rappresentato per anni uno dei momenti più affascinanti dell’intera produzione filmica del regista romano. L’attesa è tanta per quest’ultimo elemento della “trinità stregonesca” di Argento che, applaudito timidamente al Roma Film Festival, si spera sia all’altezza dei precedenti horror. Gli appassionati fremono quindi e si augurano di non veder banalizzati i due datati capolavori del genere gore (Suspiria ed Inferno appunto) con l’ennesimo lavoro di scarsa qualità del Darione nazionale.

Dario… eddai… non fa cacate!

E’ prevista per la fine del 2007 l’uscita sugli schermi della nuova fatica di Tim Burton “Sweeney Todd”. Anticipazioni ed altro materiale sono reperibili nella rete. Due trailer (uno è quello postato sopra, l’altro lo trovate quì) ed il sito ufficiale stanno già enfatizzando l’attesa; il signor Depp e l’abile regista americano si candidano così per i premi oscar 2007. “Sweeney Todd” è la “gotica” storia di un barbiere killer, sangunario ed in cerca di vendetta, tratta da un famoso e pluripremiato musical di fine anni ‘70.

PS.: Su YouTube sono in circolazione anche molti trailer fake, gli unici ufficiali sono linkati in questo articolo.

Alessandro Tamburini

Eccola… la quinta parte di TAPPOLA!!!! Ogni fine settimana schiere di fans ansiosi di tutto l’universo, da più di un mese, si strappano i capelli, sacrificano agnelli, mangnano merda e si cavano denti propiziando l’arrivo di una nuova puntata di TRAPPOLA!

E sì! Siamo quasi agli sgoccioli… anzi no! Manca ancora un pò!

Ma ora… tutti incollati al “Televisore” ad apprezzare i mirabolanti racconti di “TRAPPOLA”!

Roman Polanski, 1976

Siamo nel 1976, dopo soli otto anni da “Rosemary’s Baby”, Roman Polanski tornò nelle sale con un altro ottimo film “L’Inquilino Del Terzo Piano”, una pellicola per certi versi molto simile al precedente e conclamato capolavoro, ma per tanti altri differente ed addirittura complementare. La storia di un giovane polacco naturalizzato francese, interpretato magistralmente da Polanski stesso, che trova casa a Parigi (al terzo piano di un palazzo abitato dal padrone stesso e da inquilini di età media molto elevata dediti ad origliare e lamentarsi della vita dei loro vicini) in un appartamento precedentemente affittato da una ragazza morta suicida. Da subito lo spettatore è posto nel contesto narrativo in posizione di intruso, come il protagonista, e trapiantato in un habitat ostile all’accettazione. L’atmosfera gotica, la cupa colonna sonora, la scenografia claustrofobica, e la regia estremamente descrittiva avvolge di mistero la pellicola e di angoscia le fruizione delle alienanti vicende durante tutto il film, producendo sensazioni di distorsione della realtà e di spaesamento. (more…)

Wes Craven, 1988

Abituato all’autoironia di un regista votato alla produzione artigianale degli effetti speciali e perfettamente inserito nell’ambiente “horror ‘80”, “Il Serpente e l’Arcobaleno” piomba nella filmografia di Wes Craven come un fulmine a ciel sereno. Film estremamente simbolico e visionario, nel suo plot narrativo la magia nera ed il voodoo si collocano al centro di un canovaccio mistico e lisergico in cui il protagonista, giovane e stereotipato americano, ritrovatosi ad Haiti resta immischiato nelle credenze locali e nel rigido sottobosco dittatoriale. Il reiterato ricorso alla spiritualità, nelle pellicola in questione, crea nello spettatore una strana distorsione della realtà rispolverando in quest’ultimo paure ancestrali e socialmente nascoste: la morte, l’aldilà, il sogno, il subconscio e la religione creano un affresco dalle tinte esotiche in cui è facile perdersi e cadere in trans a causa delle forti fascinazioni dei profumi, incensi ed unguenti suggerite dal regista.

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